6/16/2007

La storia si ripete.

Sulla vicenda della Procura della Repubblica di Torino al Maero di Manta desidererei solo esprimere una triste sorpresa.

Di fatto, per quanto succede, non si presentano dunque come ha voluto illustrarci in Consigliuo Comunale, qualche tempo fa, l’Assessore Orlandino, perché la sua relazione fatta sulla residenza Maero o rispondeva ad un semplice esercizio di teoria aziendale (la teoria del buon governo), oppure tutto quanto riferito, ad esclusione dello scheletro strutturale, era falso.

E’ però necessario riflettere su quanto sta accadendo, perché l’oggetto del male non è una realtà astratta, ma delle persone, persone che, purtroppo, si trovano attualmente nella necessità di avere bisogno di cure e di assistenza, di essere, cioè ancora considerate parte di quella società cui hanno dato molto, nei tempi passati, e da cui attendono giustamente considerazioni non di peso e di inutilità,ma di dignità e di assoluto valore.

Per questo motivo, fa dispiacere vedere assumere da parte della Maggioranza consigliare posizioni carbonare volte a nascondere i fatti, così come realmente sono. Fa dispiacere il dovere attendere che, qualcuno, getti il sasso nello stagno per poter capire che qualcosa non sta funzionando a dovere nella struttura assistenziale comunale. In questi ultimi anni, il Maero, è stato oggetto di un unico motivo dominante d’insoddisfazione sia da parte dei dipendenti che dai degenti. Non è poco, perché si tratta degi operatori, di coloro che lavorano per il buon funzionamento della struttura, e degli assistiti. Uno stato di fatto che ha visto crescere costantemente il malumore e il malcontento generale fra i lavoratori e i degenti ( parenti compresi) in contrapposizione ad un atteggiamento di rivalsa, di insofferenza e di rifiuto, da parte della Maggioranza e di chi la rappresenta, per ogni tipo di dialogo serio e sincero, teso ad affrontare serenamente i problemi naturalmente presenti in ogni struttura del genere, con la volontà concreta di risolverli.

La mia riflessione, non vuole, in questo momento, entrare nei particolari dell’argomento, ma vuol essere solo un pensiero espresso ad alta voce, con l’intento di promuovere, all’interno della Maggioranza, atteggiamenti diversi da quelli avuti fino ad oggi. Un invito ad uscire dai limiti di un potere sterile e che si dimostra, ogni giorno, sempre più incapace a creare nuove aspettative e promuovere soluzioni di rinnovamento e di crescita.

Forse è meglio andare verso una concertazione che, tenendo conto di tutte le componenti del sistema, possa portare ad una migliore funzionalità della struttura assistenziale comunale.

In caso contrario, sarà indispensabile ragionare anche sui particolari, come penso stia facendo la Procura.

F.to Architetto Guasti Mario

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Una domanda ci sorge spontanea?
Ma il primo cittadino e i suoi non si vergognano a passeggiare per il paese?
Pensano che la gente sia stupida?
Tutti sanno gli atti vessatori e le pressioni attuate sul personale della casa di riposo, i familiari osservano ciò che avviene all'interno della struttura la fatica degli oss il personale sacrificio dello stesso verso i loro cari.
osservano anche chi predica bene e razzola male e infanga l'opera sacra degli operatori.
grazie

Anonimo ha detto...

La maggioranza ha FALLITO!!!!!!!!!
"CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA"
Hanno seminato odio menzogne e carognate su operatori parenti e e chiunque non la pensasse come loro e non abbassava il capo.
!!!si vergognino e si dimettano tutti!!!!