Gentile Direttore, Le chiedo un po' di spazio per alcune riflessioni circa il Consiglio Comunale di Manta di Lunedì 16 giugno. Si tratta di un fatto a proposito del quale il suo giornale ha già riportato un articolo nel numero del 20 giugno c.a., ma La prego di concedermi alcune ulteriori riflessioni.
Sono rimasto sorpreso dall'atteggiamento della maggioranza sulla discussione del punto all'ordine del giorno in merito alla permuta di aree costituenti sedime del bedale dei Mulini che passava sotto il nuovo centro commerciale “Il Gigante”.
Il primo fatto curioso è che tale punto è stato introdotto dal Sindaco dicendo che avevano preferito scrivere nella bozza di delibera la parola “sdemanializzazione” ma che invece si trattava di un bene non demaniale e come tale dunque un bene disponibile (allora perché scrivere che è demaniale??). Ma ciò che mi ha sorpreso è stata la spietata fermezza simile all'arroganza con cui il Sindaco e la maggioranza hanno rifiutato il confronto su questo fatto: 1) bene indisponibile in quanto proprietà del demanio (tesi della minoranza) oppure bene disponibile (tesi della maggioranza) in virtù di un parere legale che il Sindaco non è stato in grado di produrre? 2) La permuta ai sensi del Codice Civile deve procurare dei vantaggi per entrambe le parti che conseguono lo scambio: dov'è l'utilità per il comune?
Queste obiezioni avanzate dal Capogruppo della minoranza consigliare, l'arch. Mario Guasti, adeguatamente motivate e circostanziate hanno suscitato perplessità all'interno della stessa maggioranza vista l'astensione dal voto finale di due componenti. Perfino il Segretario Comunale ad un certo punto ha dichiarato di non essere sicura che si potesse trattare di bene disponibile e che il discorso avrebbe meritato ulteriore approfondimento. Commento quest'ultimo che già da solo, vista l'autorevole provenienza, avrebbe dovuto far pensare il signor Sindaco, il quale invece rifiutando la richiesta della minoranza di sospendere l'assemblea per approfondire l'argomento ha immediatamente messo ai voti la questione.
Si è avuta “quasi” la percezione che il punto fosse da chiudere con una certa celerità. Ipotesi avvalorata dal fatto che il Consiglio Comunale ha dimenticato di votare la mozione dell'arch. Guasti appena avanzata. Non si è però dimenticato di votare la permuta.
A questo punto mi pongo una domanda: che senso ha discutere della questione quando i lavori dello spostamento del bedale si sono già conclusi, non sarebbe stato meglio parlarne prima?
Fulvio Senestro